A proposito di Berlinguer

 

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  Venerdi’ ricorreva il novantesimo compleanno di Enrico Berlinguer e come al solito il “popolo della sinistra” ha voluto commemorare questa data con elogi del suo operato,della sua bonta’,della sua moralita’,della sua innovativita’,etc…

Non essendo un prete non voglio giudicare il carattere di Berlinguer,che peraltro non ho avuto modo di conoscere. Voglio invece scrivere di cio’ che hanno portato e provocato tra i comunisti e i lavoratori italiani ed europei le teorie revisioniste del suddetto segretario del PCI,riassunte nel pensiero eurocomunista,condiviso anche dai partiti comunisti spagnolo,francese,giapponese,inglese,messicano e australiano.

Gli inizi dell’eurocomunismo risiedettero nella critica all’URSS e in una volonta’ di allontanarsi sempre piu’ dal blocco dell’est. 
Una critica che non venne fatta dal punto di vista marxista-leninista e non rimprovero’ all’URSS e al PCUS di essere diventati nel ’56 uno stato e un partito revisionisti,ma al contrario indico’ in questi paesi la cattiveria del socialismo scientifico e contrappose ad essi la bonta’ della democrazia(borghese) europea ed americana.



Dopodiche’ gli eurocomunisti iniziarono un’opera di ulteriore smantellamento di cio’ che era rimasto di marxista-leninista in quei partiti,gia’ sconquassati da togliattismo e crusciovismo.

Negarono nuovamente,dopo i loro degni antenati Palmiro e Nikita,la necessita’ della rivoluzione e della dittatura del proletariato per giungere al socialismo e al comunismo,cosi’ ingabbiando il proletariato nel capitalismo con le illusioni del pacifismo,dell’umanizzazione del sistema,di una democrazia al di sopra delle classi.

Diedero il loro completo appoggio alla creazione della Comunita’ Economica Europea e al processo di costruzione dell’attuale UE,fingendo di non comprendere che un’unione imperialista come l’alleanza blustellata avrebbe per forza di cose intensificato gli attacchi contro la classe lavoratrice europea e i popoli del mondo. Si dedicarono anche a darle una faccia piu’ umana,descrivendola come un’unione che avrebbe potuto essere migliorata e diventare popolare.

 

Smisero di lottare contro la NATO e l’imperialismo arrivando addirittura ad affermare la possibilita’ di ripararsi sotto improbabili ombrelli per edificare un socialismo atlantico.

 

Troncarono i rapporti con il movimento comunista internazionale(sia quello filosovietico che quello filocinese e filoalbanese)per iniziare incontri e conferenze con i soli partiti eurocomunisti.

Smisero,dando l’appoggio a UE e NATO,di sostenere le lotte rivoluzionarie e di liberazione nazionale nel mondo.

 

Ma tutte le loro teorie riformiste si sono rivelate col tempo false e hanno lasciato mano libera alla borghesia italiana e alle sue strutture nazionali e sovranazionali per distruggere ogni conquista operaia. 

 

Gran parte dei partiti che hanno seguito la via di Berlinguer si sono trasformati in partiti liberali da cui poi si sono staccate le parti piu’ a sinistra.
Ma tra queste hanno prevalso togliattiani e eurocomunisti che sono riusciti a peggiorare ulteriormente le posizioni dei partiti con il nuovismo,teso all’alleanza permanente con i partiti liberali di centro-sinistra,a un riformismo tanto sfrenato da citare Keynes in televisione e alla pressoche’ totale eliminazione della parola socialismo,eccetto che per qualche slogan elettorale.

 

I nuovisti e alcuni partiti comunisti sopravvissuti(PCE,PCF) si sono riuniti nel Partito della Sinistra Europea,finanziato dalla stessa UE,e continuano ancora oggi a fare le quinte colonne della dittatura del capitale,paventando un’impossibile Europa dei popoli e il solito riformismo senza riforme.

In risposta a cio’ le parti piu’ marxiste-leniniste di questi partiti si sono staccati e hanno dato vita a nuovi partiti sul modello del KKE.

In Italia da circa due anni esiste Comunisti Sinistra Popolare,che si pone l’obiettivo della costruzione di un Partito Comunista.

Anche tra noi  non sono ancora state grattate via del tutto incrostazioni ideologiche di passati revisionismi,come appunto quello berlingueriano,e questo articolo servira’ loro a schiarirsi le idee. Perche’ non basta essere indipendenti dal PD,bisogna proprio cancellare la parola “riformismo” dalla nostra organizzazione.

Inoltre spero che venga letto anche da compagni di PRC,PdCI e da lavoratori non tesserati ad alcun partito,affinche’ possano capire gli inganni socialfascisti di partiti come la FDS e SEL e dare il loro sostegno a una lotta,per ora ancora agli inizi,che abbia come obiettivo principale il rovesciamento rivoluzionario del capitalismo e l’instaurazione del potere popolare per poi uscire da UE e NATO,cancellare il debito e socializzare i mezzi di produzione.

 

 

 


A proposito di Berlinguerultima modifica: 2012-05-27T22:24:33+02:00da solerosso1917
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