Risse sinistre

Si avvicinano le prossime elezioni e tutti gli “onorevoli”,presenti o futuri fantocci della borghesia,alzano la voce in vista dei cadreghini. Si accusano ferocemente e fanno le usuali promesse che non verranno mai mantenute,fingono di essere alternativi l’uno all’altro,turlopinano il povero popolo,reso in parte bue dalla propaganda.
La prima cosa che i lavoratori italiani devono capire e’ che nel contesto della proprieta’ borghese della ricchezza e del potere della borghesia,chiunque vada al parlamento,anche se animato dalle migliori intenzioni,dovra’ sottostare agli interessi del grande padronato.
Dunque sia Bersani e Renzi che i “ribelli” Di Pietro,Vendola,Grillo,Ferrero,Diliberto non potranno cambiare la situazione a favore del proletariato tramite disegni e decreti.
Di Pietro e Grillo schiamazzano contro la “casta” ma questa casta e i privilegi garantitile non sono altro che una creazione della borghesia per corrompere chi siede in Parlamento.
Se mai Beppe o Tonino riuscissero a sfuggire a questo,verrebbero bloccati in altre maniere.
Infatti,anche se la maggior parte delle sedie di un’aula a Roma fossero in mano a forze del rinnovamento,la polizia,l’esercito,la magistratura,le aziende di stato rimarrebbero in mano saldamente alla reazione e ostacolerebbero in ogni modo qualunque provvedimento.
Peraltro siamo cosi’ sicuri che queste persone vogliano veramente rivoluzionare l’Italia?
Da quanto li hanno pubblicizzati negli ultimi mesi sembrano chiaramente l’ultima strategia di banchieri e confindustriali italiani per lasciare il popolo nell’immobilita’,ancorato a speranze illusorie dategli dai vari riformisti.
Invece l’unica soluzione e’ sempre stata e sempre sara’ la rivoluzione socialista,soprattutto in questo periodo di crisi capitalista che non permette nemmeno la minima concessione al popolo.
Comunisti Sinistra Popolare-Partito Comunista forse partecipera’ alle elezioni,ma solo per usare il parlamento come tribuna e continuando ad avere l’obiettivo del rovesciamento rivoluzionario del capitalismo.
I lavoratori non devono lasciarsi piu’ abbindolare dalla kermesse “democratica” delle urne,devono votare il Partito Comunista e allo stesso tempo combattere con esso e nei luoghi di lavoro,perche’ le elezioni sono una minima parte della lotta di classe.
Scioperi,presidi,propaganda,occupazioni fanno la parte del leone e l’orizzonte deve essere per tutti la sollevazione rivoluzionaria,per sostituire la dittatura borghese a quella proletaria,il capitalismo al socialismo,la disoccupazione all’occupazione,lo sfruttamento all’emancipazione.
Il capitalismo e unioni imperialiste come UE e NATO non si possono umanizzare,ma si possono solo distruggere e l’adempimento di questo compito storico spetta al proletariato,ai lavoratori e agli strati popolari,che devono prendere esempio dalle lotte ALCOA,Sulcis e da tante altre,e iniziare a contrastare veramente i piani di industriali e banchieri,ponendosi la meta del socialismo.

Risse sinistreultima modifica: 2012-08-27T21:37:39+02:00da solerosso1917
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