La regione delle autostrade

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Cantiere della Pedemontana presso Fagnano Olona

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Cantiere della Pedemontana a Cislago

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Cantiere della tangenziale di Varese(Pedemontana) a Gazzada Schianno

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Cantiere BREBEMI presso il fiume Adda

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Cantiere Brebemi presso il fiume Oglio

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Cantiere Brebemi tra Treviglio e Caravaggio

Il fantoccio della borghesia Roberto Formigoni e l’assessore alle infrastrutture Roberto Cattaneo hanno deciso,per riempire direttamente o indirettamente le tasche dei grandi capitalisti monopolistici(ad esempio i padroni del Gruppo Caltagirone e di Impregilo),che vengano costruite nuove autostrade,dato che tra le province di Varese,Como e la parte settentrionale di quella di Milano ne passano”solo” 6. Ovviamente i percorsi delle nuove autostrade sono stati studiati in modo da distruggere tutti i residui naturali della zona.
La Pedemontana Lombarda in costruzione riesce a segare la valle Olona sia a Nord separandola per sempre dalla Val Ganna(agli imprenditori edili non importano affatto i corridoi ecologici)sia nei pressi di Fagnano eliminando gli ultimi polmoni verdi del Seprio, distrugge il Parco delle Groane,ultima area di boschi e brughiere della zona tra Milano e Saronno(grazie al suo percorso e anche al trasferimento proprio nel parco delle case abbattute dal suo passaggio!) e finisce col devastare pure quello del Rio Vallone a est di Monza per poi,prima di confluire nella A4,non farsi mancare di passare sopra l’Adda e le rive boscose di questo fiume.
Inoltre nella zona di Seveso verranno sollevati terreni contaminati da diossina del disastro del ’76,inclusi quelli del Bosco delle Querce,creato per la memoria e che ora andra’ in gran parte perduto.
La Brebemi invece colleghera’ Brescia,Bergamo e Milano attraversando le campagne milanesi sopravvissute e quelle bergamasche e bresciane espropriando un po’ di terreni(probabilmente solo ai piccoli e medi agricoltori,non certo ai grandi monopoli) per poi passare appena sopra il Parco dell’Adda,trapassare in pieno il Parco del Serio e anche quello dell’Oglio.
Ma l’obrobrio purtroppo non finisce qui.
Oltre a questi mostri ormai gia’ in costruzione,ci sono gia’ altre decine di piani nei cassetti del Pirellone,che aspettano il via libera del CIPE.
Uno di questi e’ l’Alta Pedemontana,una parallela della Pedemontana che dovrebbe collegare Varese,Como e Lecco passando per le uniche grandi foreste rimaste nella pianura padana lombarda,la Pineta di Tradate e Appiano Gentile e la Spina Verde di Como per poi deturpare i monti brianzoli e arrivare a destinazione.
Fortunatamente e’ stata momentaneamente abbandonato il progetto per mancanza di finanziamenti.
Un altro,anche se in questo caso si parla di strada a due corsie,e’ quello della Varesina Bis il cui cantiere dovrebbe partire tra due anni e attraversera’ Uboldo,Gerenzano,Cislago,Mozzare,Carbonate devastando le campagne e i boschi gia’ stretti tra i centri abitati in continua espansione e la Valle Olona e che fungono da passaggio per gli animali tra la Pineta di Tradate e la Valle Olona.
Poi verranno la Briantea Bis,la Garibaldina Bis,la Bergamo-Treviglio-Lodi,la Garibaldina Bis,la Vigevano-Malpensa,etc….
Il motivo addotto e’ sempre quello di diminuire il traffico ma invece ogni autostrada nuova che viene costruita porta con se’ nuovo traffico.
Queste grandi opere del capitalismo servono solo a ingrassare la borghesia ai danni della gran parte del popolo sia con i finanziamenti diretti che con i pedaggi oltre che con la possibilita’ di comprare terreni a basso prezzo nella zona per costruire nuovi complessi residenziali fantasma.
La distruzione dei boschi e delle campagne in una zona gia’ intensamente urbanizzata come la Lombardia porta maggiore inquinamento dell’aria,,aumento della temperatura a livello locale(e’ dimostrato che i boschi rendono l’aria piu’ fresca) e globale(meno CO2 assorbita significa favorire l’effetto serra),rischi sempre maggiori di alluvioni e siccita’,diminuzione della biodiversita’,della fauna,della flora,delle bellezze paesaggistiche da cui comunque l’uomo trae felicita’(specialmente se passa gran parte del suo tempo in fabbriche o uffici).
Un partito comunista appena ha una diffusione territoriale elevata e un buon numero di membri deve occuparsi anche di questi problemi collegandoli alla lotta di classe dato che il nemico rimane sempre lo stesso,il capitalismo,che sfrutta i lavoratori e l’ambiente.
Va sfatato assolutamente il mito della green economy poiche’ la borghesia e’ in continua ricerca di profitti e la tutela della natura non ne da’.
Dunque la lotta di oggi contro la devastazione ambientale deve essere condotta contro i singoli casi di autostrade,cementificazione,inquinamento ma sempre deve essere spiegata la soluzione che noi diamo da comunisti,il socialismo e non improbabili “umanizzazioni/ecologizzazioni del capitalismo”. |
Solo dopo una rivoluzione proletaria e la socializzazione dei mezzi produttivi,quando il profitto scomparira’ e tutto sara’ orientato secondo i bisogni della classe lavoratrice,allora si potra’ veramente fermare lo scempio e magari riparare i danni del passato.
Si potra’ prima di tutto fermare i progetti di nuovi collegamenti e chiudere quelli gia’ esistenti ed inutili(come le nuove autostrade di cui ho scritto prima),cose attualmente impossibili poiche’ al potere stanno proprio i fautori di questi scempi.
Inoltre diminuira’ naturalmente la necessita’ di compiere grandi spostamenti per arrivare al posto di lavoro poiche’ fabbriche,uffici,aziende agricole saranno dislocate su tutto il territorio in modo omogeneo e si cerchera’ di trovare posti di lavoro il piu’ possibile vicini ad ogni cittadino.
E se si dovranno risolvere problemi di traffico,al posto di nuove autostrade magari si pensera’ a riaprire le vecchie ferrovie chiuse,che sarebbero molto meno distruttive e inquinanti,come ad esempio la ferrovia che collegava Varese e Como e quella che un tempo collegava Bergamo con Lodi(si’,proprio dove questi grandi innovatori dei politici lombardi vogliono fare nuove autostrade). 

La regione delle autostradeultima modifica: 2012-09-12T23:07:00+02:00da solerosso1917
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