I lavoratori italiani e le elezioni di febbraio.

E’ iniziata la solita farsa elettorale italiana. Infatti la nostra grande democrazia europea,dove regnano liberta’ e progresso,permette ai suoi cittadini di scegliere tra tante persone alle urne. Peccato che tutti i candidati facciano parte dell’alta borghesia,ovvero di quella ristretta fascia di popolazione che comprende grandi imprenditori,latifondisti e mafiosi che succhia la ricchezza prodotta dalla classe lavoratrice e che dunque non ha interesse a cambiare la situazione,che volge solo a suo favore.
E questa non e’ affatto una teoria astratta. Basta guardare alle liste e ai partiti tra cui gli italiani dovranno scegliere a Febbraio.
Alcuni nomi:Silvio Berlusconi,proprietario di piu’ di un centinaio di aziende,azionista in altrettante e padrone di decine di migliaia di lavoratori italiani,Mario Monti,presidente della Commissione Trilaterale,organizzazione di miliardari fondata da Rockfeller,membro del Gruppo Bildeberg,grande azionista nonche’ ex-international advisor di Goldman Sachs e Coca Cola,una lista di esponenti della “societa’ civile” composta da popolani come Montezemolo e Oscar Giannino, Pier Ferdinando Casini, amico di cementificatori di professioni come Caltagirone e mafiosi come Mannino e Cuffaro,Bersani,vicino a imprenditori edili e banchieri come Gavio,Binasco,Ponzellini,Profumo e infine Nichi Vendola,amico di rispettabili imprenditori assassini e ladri come prima Don Verze’ e poi Riva.
Oltre ai leader dei principali schieramenti poi bisognerebbe parlare anche di tutti gli altri candidati,tutti mafiosi e grandi capitalisti(o meglio tutti e due)oppure prostitute/i e vari opportunisti manovrabili.
Il lettore pero’ qui potrebbe obiettare che per cambiare le cose basterebbe che i cittadini per bene si candidassero oppure votassero movimenti anti-casta come i 5 stelle o “rivoluzionari-civili” come quello arancione. Ed e’ questa illusione che spinge ancora molti italiani a credere in un cambiamento del proprio paese per vie parlamentari,assolutamente pacifiche,deponendo un pezzo di carta in un’urna.
Pur avendo molti dubbi sui buoni propositi di gente come Grillo,Ingroia,Diliberto,Ferrero,Di Pietro,De Magistris,a parole sembrano avere tutti,anche Vendola talvolta,progetti politici che vogliono andare in aiuto ai poveri,tramite patrimoniali,qualche nazionalizzazione strategica,una conversione ecologica dell’economia,etc…
Una cosa che non dice nessuno di loro(e pensare che i “comunisti” Ferrero e Diliberto dovrebbero saperlo,essendo scritta questa cosa in ogni opera di Marx e di Lenin)e’ che il vero potere in un paese capitalista non e’ dei politici eletti dai cittadini(peraltro con una scelta che sta tra il ridicolo e il tragico)ma della borghesia e di sue unioni come la UE.
Se qualche futuro parlamentare o presidente osera’ proporre qualcosa che andra’ anche minimamente ad intaccare i profitti e i privilegi della classe borghese a favore del proletariato,egli dovra’ ritirare subito il suo progetto o verra’ estromesso o messo a tacere. 
Il presidente francese Francois Hollande,osannato dai leader falso-comunisti e da Ingroia,Vendola e Bersani che giuravano avrebbe fatto miracoli,ha cercato anche di realizzare le proposte socialdemocratiche fatte in campagna elettorale ma non e’ riuscito neppure ad iniziare.
Pure un’innocua patrimoniale e’ stata subito bocciata dalla Corte Costituzionale,usata dalla borghesia per bloccare sul nascere questa leggerissima ridistribuzione della ricchezza.
E se non lo fa la corte costituzionale,lo puo’ fare la UE con una lettera,oppure lo puo’ fare qualche bustarella o qualche minaccia. O semplicemente si lascia passare il provvedimento ma non lo si rende effettivo.
Nei casi piu’ estremi,come per leader risoluti come Allende,si e’ arrivati a usare le armi,i colpi di stato e gli omicidi.
L’Italia e’ afflitta da una crisi gravissima,imputabile alla natura del sistema capitalista. La borghesia,periodicamente,per rialzare i suoi profitti,deve distruggere le forze produttive(disinvestimenti e chiusure di stabilimenti) e ingrossare le file dell’esercito industriale di riserva,ovvero le masse dei disoccupati,per abbassare i salari.
Inoltre continua e peggiora ogni giorno piu’ lo sfruttamento dei lavoratori dipendenti,a cui viene da sempre(ma maggiormente in periodi come questo)succhiata la ricchezza che producono col proprio sudore e la propria intelligenza per riempire le tasche di padroni che non lavorano e,qualora lo facciano,non si sa per quale motivo debbano guadagnare cento,mille o piu’ volte il salario di un loro dipendente.
A questo si aggiunge la devastazione ambientale,i tagli a scuola e sanita’,la criminalita’ in aumento,i suicidi,etc…
Operai,contadini,impiegati,intellettuali lavoratori non devono sprecare tempo prezioso a scegliere tra candidati che fanno gli interessi proprio di chi ha generato questi problemi e che non pongono in discussione il capitalismo e l’Unione Europea,ma chiedono solamente alcuni aggiustamenti o riforme o umanizzazioni impossibili oggi e da sempre.
Non devono piu’ credere nella “democrazia” borghese,in realta’ dittatura della borghesia mascherata e che e’ sempre pronta a evolvere in dittatura borghese aperta,come e’ gia’ avvenuto col fascismo.
Una democrazia dove un proletario non puo’ decidere niente e non potra’ mai modificare la situazione.
L’unica soluzione e’ unirsi a una forza come Comunisti Sinistra Popolare-Partito Comunista che punta al rovesciamento rivoluzionario del capitalismo,all’uscita da alleanze imperialiste come UE e NATO e alla costruzione del socialismo,l’unica societa’ che nella storia abbia saputo azzerare la disoccupazione,rendere la scuola,la sanita’ e tanti altri servizi veramente gratuiti e universali,alzare i salari,abbassare i prezzi e diminuire l’orario di lavoro.

 

I lavoratori italiani e le elezioni di febbraio.ultima modifica: 2013-01-10T23:13:36+01:00da solerosso1917
Reposta per primo quest’articolo